Storia

Zerorchestra vede la luce nel 1995 su iniziativa di Cinemazero in occasione del centenario della nascita del cinema. L’ambizioso progetto di proporre musiche originali per accompagnare dal vivo i capolavori del cinema delle origini nasce, senza ombra di dubbio, dall’esperienza straordinaria delle Giornate del Cinema Muto e dalla rassegna Schermo sonoro, avviatasi a Pordenone in quegli anni con l’intento di offrire ai musicisti uno spazio per la ricerca e l’improvvisazione.

Zerorchestra nasce dunque come una sorta di laboratorio per la scrittura di nuove partiture musicali per quelle pellicole, spesso ignote al grande pubblico, che rappresentano l’incredibile repertorio del cinema muto. L’ensemble, che si costituisce a metà degli anni Novanta, vede riuniti alcuni tra i migliori musicisti, di estrazione jazzistica e non, del Triveneto. La prima esibizione della nuova orchestra ha luogo domenica 3 settembre 1995 con la proiezione del capolavoro di Buster Keaton The Cameraman, suscitando l’entusiasmo del numeroso pubblico presente. Schierati sul palco ci sono Bruno Cesselli, Massimo De Mattia, Didier Ortolan, Mario e Mauro Costalonga, Giovanni Sperandio, Francesco Bearzatti, Romano Todesco, Gaspare Pasini, Nevio Basso e Luca Grizzo. Nel giro di pochi anni Zerorchestra viene invitata ad accompagnare con la propria musica i grandi classici del cinema muto in diverse città italiane, da Torino a Verona, da Udine a Milano, da Padova a Bergamo ed è presente quale ospite d’onore in festival jazz e nelle rassegne di cinema di tutta la regione.

Nel corso degli anni l’orchestra individua i suoi componenti, di volta in volta, in base alle esigenze della partitura musicale e sono davvero molti i musicisti che si sono alternati sul palco. Più recentemente l’organico vede la presenza stabile di alcuni nomi della line-up originale Bruno Cesselli (pianoforte), Romano Todesco (contrabbasso e fisarmonica), Francesco Bearzatti (sax e clarinetto), Didier Ortolan (clarinetti e sax), Gaspare Pasini (sax), e Luca Grizzo (percussioni ed effetti sonori) affiancati dai nuovi innesti di Luigi Vitale (vibrafono e xilofono) e Luca Colussi (batteria).

Le colonne sonore composte fino ad ora sono decine e comprendono pietre miliari del cinema delle origini come Blackmail di Alfred Hitchcock (1929), Aurora (1927) di W.F. Murnau, Berlino (1998), Sinfonia di una grande città (1927) di Walter Ruttmann, Beau Geste (1926) di Herbert Brenon, capolavori comici come Safety Last (1923) con Harold Lloyd, The Cameraman (1928), Seven Chances (1925), The Playhouse (1921) con Buster Keaton, Liberty (1929), Big Business (1929) con Laurel e Hardy, The rink (1916), The cure (1917), Easy street (1917) con Charlie Chaplin senza dimenticare l’omaggio al grande Max Linder con i suoi film realizzati negli anni Venti a Hollywood.

Sotto la direzione del polistrumentista tedesco Günter Buckwald partecipa alle Giornate del Cinema Muto del 2015 con le musiche del film Il globo infuocato (1928) di Max Obal e l’anno successivo, in occasione della mostra di Villa Manin Hollywood Icons, quelle per Show People (1928), commedia brillante diretta da King Vidor.

Un capitolo a parte è costituito dagli entusiasmanti spettacoli destinati al pubblico dei più piccoli ed in particolare dal progetto La banda dei cartoni con i primi film di Topolino, Felix il gatto, Oswald e Koko, e Smile con i corti di Max Davidson, Buster Keaton e Laurel & Hardy.

Più recentemente, in concomitanza con il centenario della prima guerra mondiale, è stato realizzato, grazie alla collaborazione con la Cineteca del Friuli, il progetto Note dal fronte. Musica, parole e immagini della Grande Guerra, con musiche originali composte da Angelo Comisso e Francesco Bearzatti e testi scelti dallo storico Lucio Fabi.