Mirko Cisilino
Comincia lo studio della tromba a 11 anni e da subito, grazie al maestro Fabrizio Fontanot, si appassiona anche alla composizione e all’arrangiamento.
Dopo vari tentativi nei conservatori di Udine, Klagenfurt e Amsterdam, intraprende il proprio percorso di studi e sin dal 2004, con un attenzione all’improvvisazione e alla ricerca armonica, in qualunque loro forma, si è sempre interessato ai più disparati generi musicali e alla mescola delle arti, collaborando tanto anche con il teatro (Aida Talliente, Fabiano Fantini, Max Somaglino) e la danza contemporanea (Arearea, Luigina Gressani), nonchè con molti altri musicisti ed artisti dal mondo.
Molto legato agli ensemble larghi e suonando più strumenti (tromba, trombone, corno francese, tuba) da anni collabora con la Zerorchestra (PN), ensemble tra jazz e musica contemporanea del primo novecento che sonorizza pellicole del cinema muto (incontrando così il pianista e violinista tedescoGunter Buchwald), la North East Ska Jazz Orchestra (fvg) e altri tra Italia ed Europa, e in qualità di direttore ed arrangiatore con l’Abbey Town Jazz Orchestra (VE), senza tralasciare gli innumerevoli lavori in studio di registrazione.
Ad oggi, come trombettista, suona nel trio di Doug Hammond e nel Quartetto Nuovo di Glauco Venier, mentre come organista elettrico, con i Dematrimonio e i Fainas (BO), in qualità di polistrumentista (ottoni, synth) con i C’mon Tigre (BO), i Maistah Aphrica, il Gertrude 5et e il quintetto di Ermes Ghirardini, al trombone con il DALAII 4et di Emanuel Donadelli e mantenendo da anni una collaborazione con Giovanni Maier.
Ha fatto parte del trio New Thing del pianista Franco D’Andrea nonchè della sua orchestra Sketches of the XX century.
Nel 2020 esce il suo primo album in qualità di leader, Effetto Carsico (Auand Records).
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