What Happened to Jones

La farsa teatrale di George Broadhurst What Happened to Jones venne portata sullo schermo per la prima volta nel 1915 e poi nel 1920, prima che la Universal ne acquisisse i diritti per fare un film con Reginald Denny. Era il terzo film del comico con il regista William A. Seiter, che dalla metà degli anni Dieci agli anni Cinquanta diresse, tra muti e sonori, più di 100 film, in particolare commedie leggere e musical.

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What Happened to Jones (Cos’è successo a Jones?, 1926) diretto da William A. Seiter; sc. Melville W. Brown, dall’omonima pièce di George Broadhurst (New York, 1897); fotografia Arthur Todd. int. Reginald Denny (Tom Jones), Marian Nixon (Lucille Bigbee), Otis Harlan (Ebenezer Goodly), Zazu [ZaSu] Pitts (Hilda); prod. e dis. Universal Studios, durata 70′.

La farsa teatrale di George Broadhurst What Happened to Jones venne portata sullo schermo per la prima volta nel 1915 e poi nel 1920, prima che la Universal ne acquisisse i diritti per fare un film con Reginald Denny. Era il terzo film del comico con il regista William A. Seiter, che dalla metà degli anni Dieci agli anni Cinquanta diresse, tra muti e sonori, più di 100 film, in particolare commedie leggere e musical.

Tom Jones viene trascinato senza tanti complimenti a una partita a poker la sera prima del suo matrimonio con Lucille Bigbee. Fa irruzione la polizia, i giocatori affrontano gli agenti e poi si danno alla fuga. Jones ed Ebenezer Goodly scappano da un’uscita antincendio e, attraverso una finestra aperta, riparano in un bagno turco nelle cui sale si aggira un gran numero di donne corpulente e succintamente vestite. I fuggitivi sgusciano da un reparto all’altro, e infine si nascondono in un “armadio da bagno elettrico” da cui sbucano le teste avvolte in asciugamani. La polizia che perquisisce il luogo li scambia per donne, ma quando un inserviente aumenta la temperatura, Jones si spoglia nell’armadio per evitare di soffocare. Jones e Goodly fuggono nudi negli spogliatoi, ove si appropriano di abiti femminili per lasciare infine il bagno. Le scene comiche si susseguono lungo le strade cittadine, fino a quando Jones, travestito questa volta da vescovo, raggiunge la chiesa ove la fidanzata lo attende per celebrare il matrimonio.

Alla sua uscita, What Happened to Jones fu definito “una miniera di risate”; secondo alcuni si trattava di uno dei film più divertenti mai visti a Broadway. Grace Kingsley del Los Angeles Times ebbe parole entusiastiche: “Il più grande successo comico della stagione attuale è Reginald Denny in What Happened to Jones. Risate omeriche ne hanno accompagnato le proiezioni questa settimana … Se non ridete fino alle lacrime … siete diversi da tutti coloro che, come me, si sono sganasciati dalle risate per tutta la durata del film.”

Musiche composte da Juri Dal Dan (pianoforte e direzione), l’ensemble è composto da Didier Ortolan (clarinetto), Gaspare Pasini (sax), Francesco Bearzatti (sax), Luigi Vitale (vibrafono), Luca Grizzo (percussioni), Luca Colussi (batteria), Romano Todesco (contrabbasso).

Anteprima: il film viene presentato a Sacile (PN) nell’ottobre del 2019 con un nuovo accompagnamento musicale della Zerorchestra, quale evento di pre-apertura della 38^ edizione delle Giornate del Cinema Muto, nell’ambito dell’omaggio reso dal festival a Reginald Denny (1891-1967), che negli anni Venti fu il principale attore comico della Universal Pictures e che in seguito, intrecciando la farsa al dramma, conquistò fama mondiale come “tipico eroe americano”. In realtà egli era inglesissimo: era infatti nato a Richmond, nel Surrey, da una famiglia di teatranti. Pilota nella prima guerra mondiale, fu anche un inventore e divenne famoso come fondatore dei sistemi di volo senza pilota tanto da essere definito “principe dei droni”.